La linea della costa non
lontana è una linea gialla brillante, invitante nei giorni di sole, e
azzurrognola nei giorni uggiosi, è la costa tra Port Gentil e Libreville. Nel
mare poco distante da qui c’è un “palo” piantato nel mare, è un vecchio pozzo,
di giorno sporge dal nulla, versione marittima del monolito di “2001 Odissea
nello spazio”, di notte è la lanterna di un faro impossibile.
Trovata una mappa di
localizzazione intuisco che siamo quasi sull’equatore, pare ad appena 600 metri,
una distanza pari alla lunghezza di Piazza d’Armi a Torino, il palo sta appena
al di là, la linea giace proprio nel mezzo. La linea dell’equatore… uno di quei
luoghi speciali nella geografia del nostro pianeta, seppure intangibili: a
Quito in Ecuador, nel parco dedicato, solo il gioco del mulinello d’acqua che
cambia verso spostandosi di pochi metri a nord o a sud lo svela in parte.
Mi ricordo che da bambino
pensavo che l’atlante, in quanto rappresentazione del mondo, fosse talmente
reale da credere che le scritte fossero anch’esse veramente esistenti, guardavo
la cartina al mare e mi immaginavo per questo che al largo della Liguria, se
avessi nuotato a sufficienza, avrei trovato le lettere della scritta “Mar
Ligure”. Provo allora almeno a immaginarmela la linea dell’equatore, di un
tratto di china sulla carta provo a vedere una linea solida che galleggia leggera
sulle onde, ne indovino il prolungamento a terra, fino alla spiaggia, e oltre
in mare lontano fino a dove compare il Brasile, per poi continuare a filare sul
Pacifico, tagliare l’Indonesia, filare lungo la foresta equatoriale, e
riapparire di nuovo sulla spiaggia alle mie spalle.
Mi torna in mente un esploratore
recente che ha seguito la linea dell’equatore a nuoto e a piedi intorno a tutto
il mondo, era partito proprio da qui, da un cippo di segnalazione nella bella
linea dorata della spiaggia qui davanti. Me lo immagino mentre passa di qua,
tra me e il palo piantato nel mare, che si lascia l’Africa alle spalle in una
linea di schiuma delle sue bracciate. Ora le navi di appoggio stanno ancorate
proprio sulla linea, come di proposito.
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| Tra me e il palo sfila l'equatore |

Non ho mai saputo che avessi cercato le scritte sul mare, al largo di Bordighera: ora che ci torno guardo e controllo... :-)
RispondiEliminaPapa'
Attento a non battere la testa.
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